La storia degli ori Castellani e di quella ricca signora russa…

Oggi vi racconto la storia di alcuni gioielli in oro tanto belli che qualcuno, per appropriarsene averli, ha tentato ogni strada, lecita e illecita ….

Parliamo degli Ori Castellani del Museo Etrusco di Villa Giulia, un gruppo di 27 monili in oro realizzati nell’Ottocento dalla leggendaria famiglia Castellani, orefici di fama mondiale che si erano ispirati nella creazione di questi preziosi ai gioielli delle principesse etrusche (il loro valore supera i tre milioni di euro!).

Nella notte di Pasqua del 2013, le sale del Museo Etrusco furono prese letteralmente d’assalto, come in un film, da un gruppo di ladri: incappucciati, armi in pugno, fumogeni e porte sprangate! I ladri sapevano bene cosa rubare: gli Ori della collezione Castellani. La notizia naturalmente fece subito il giro del mondo.

Una settimana dopo il furto, i carabinieri fermarono all’aeroporto una ricca signora russa mentre stava per salire su un aereo per San Pietroburgo, trovandole in borsa il catalogo degli ori Castellani e sull’iPhone le foto della sala del museo teatro della rapina con tutti i particolari del sistema di sorveglianza. La ricca russa, con l’aiuto di un antiquario mediatore senza troppi scrupoli, aveva pensato di portarsi a San Pietroburgo i preziosi tesori romani; poi però, spaventata dal clamore mediatico del colpo, aveva mandato a monte l’affare milionario.

La storia però continua. L’arresto della ricca russa non consentì di recuperare i gioielli. Fallito l’affare con la russa, difatti, i rapinatori nel tentativo di piazzare la refurtiva, dopo averla divisa, si rivolsero a ricettatori locali. Una prima parte del bottino fu così recuperata quando, al termine di un rocambolesco inseguimento proprio quando stava per passare di mano, due pregiudicati di Aprilia la gettarono in strada dall’auto in fuga. Il resto fu rinvenuto, pezzo pezzo, nei mesi successivi.

Per fortuna e per bravura delle forze dell’ordine, i gioielli alla fine sono stati ritrovati tutti. Io li ho visti, e posso assicurarvi che sono davvero principeschi. Ma per carità, non facciamo sogni proibiti, limitiamoci e godere della loro bellezza attraverso una vetrina di un museo.

Tanti sono i capolavori dell’arte rubati… molti sono stati ritrovati, come quelli che nel 2016 sono stati esposti nella stupenda mostra Arte e legalità a Palazzo Barberini (nel link trovate le foto!)

(Angelo Coccaro)

 

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