Le chiese di Caravaggio

Roma, città unica per gli appassionati di Caravaggio, offre la possibilità di vedere da vicino una buona parte delle opere del Merisi. Tra queste, diverse sono visitabili (gratuitamente, ad eccezione del Convento dei Frati Cappuccini di Via Veneto) nelle chiese. Vediamole.

SAN LUIGI DEI FRANCESI.  Ospita la Conversione di San MatteoSan Matteo e l’angelo (nella seconda versione dopo la prima rifiutata), il martirio di San Matteo. Fu la prima commissione pubblica per Caravaggio, grazie alla quale ottenne subito fama a gloria. Le tele sono illuminate da una luce naturale proveniente dall’apertura sovrastante la tela centrale di San Matteo e l’angelo. Nella prima versione dell’opera, sembra che l’evangelista proiettasse i piedi nudi sull’altare sottostante, motivo che pare abbia portato alla seconda versione. 

SANT’AGOSTINO.  Ospita la Madonna di Loreto, conosciuta anche come Madonna dei pellegrini. La soglia e la balaustra di accesso alla cappella Cavalletti, insieme al posizionamento alto della tela, portano il visitatore ad immedesimarsi nei pellegrini, raffigurati con un calcolato punto di vista “dal basso”.

SANTA MARIA DEL POPOLO. Ospita le due opere dedicate ai santi patroni della città, la Conversione di San Paolo (nella seconda versione, successiva alla prima oggi nella collezione Odescalchi) e la Crocifissione di San Pietro. Le due tele, una di fronte all’altra, contornano l’Assunta del Carracci nella Cappella Cerasi

SANTA MARIA IN VALLICELLA (più nota come Chiesa Nuova). Ospitò la Deposizione, fino a quando le razzie napoleoniche del 1797 conseguenti al Trattato di Tolentino la portarono in Francia. L’opera fu poi restituita grazie all’interessamento di Canova, grazie al quale la tela rientrò a Roma e fu ospitata nei Musei Vaticani, dove tuttora si trova.

SANTA MARIA DELLA SCALA. Qui doveva essere alloggiata la Morte della Vergine, che però venne rifiutato dai committenti. L’opera fu quindi acquistata, tramite Rubens, dal duca di Mantova, e dopo vari passaggi pervenne al Louvre, dove oggi si trova.

CONVENTO DEI FRATI CAPPUCCINI in VIA VENETO. Conserva una dibattuta copia del San Francesco in meditazione.

BASILICA DI SAN PIETRO (all’epoca in rifacimento). Avrebbe dovuto ospitare la Madonna dei palafrenieri, passata poi alla chiesa di Sant’Anna in Vaticano, e da lì nella collezione del cardinale Scipione Borghese. 

 

 

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